Dalla parte dell’imprenditore: le domande da fare al commercialista per renderlo l’alleato più fedele

Ottobre 4, 20240

Un commercialista di fiducia è una risorsa essenziale per un imprenditore. Non solo può individuare e soddisfare le esigenze del suo cliente grazie alle sue competenze tecniche, ma svolge anche un’approfondita analisi del microambiente aziendale, includendo la valutazione delle operazioni interne, dei prodotti o servizi forniti e delle attività di marketing.

Collaborare con il commercialista significa fornire i dati fondamentali che lo aiuteranno ad identificare le opportunità di mercato, le minacce e le sfide specifiche.

In questo modo, il consulente diventa un investimento e non un costo per l’azienda, che si vedrà adattati i servizi di consulenza alle necessità e anche alle aspettative nel modo più adeguato possibile.

Iniziare con il piede giusto fin dalla costituzione dell’azienda

Un supporto esperto e allineato alle esigenze è essenziale per far crescere e mantenere in salute la propria azienda.

E il primo passo è proprio quello di scegliere il consulente giusto.

Selezionate il consulente esperto del vostro settore e per la situazione specifica che volete risolvere.

Dopodiché raccogliete informazioni su di lui (o lei) e quelle su di voi e la vostra azienda.

Ciò significa organizzare i documenti fiscali e i dati che servono a costruire un quadro preciso della situazione, punto di partenza essenziale per analizzare le circostanze.

A questo punto, cosa potete (anzi, dovete) chiedere al commercialista durante l’incontro?

Qui di seguito vi riporto le domande che, dal primo incontro in poi, sono per me indispensabili.

Da quelle che ho sentito più spesso dai miei clienti a quelle che incoraggio sempre nei potenziali, esse servono a rendere l’incontro con il commercialista un momento di confronto e di chiarimento durante il quale esporre i propri dubbi, organizzare le informazioni e predisporre le strategie finanziarie migliori.

Cosa chiedere al proprio commercialista: le 7 domande essenziali

Sempre ricordando che ogni azienda è unica, così come ogni imprenditore, perciò le situazioni possono essere le più varie e le domande sono personali, ecco un piccolo appunto sui quesiti che è importante rivolgere al proprio commercialista, in particolare se è nuovo o se si sta iniziando un’attività:

  1. Qual è il regime fiscale migliore per la mia attività?

Che tu sia un piccolo imprenditore o abbia un’azienda più grande, capire quale regime è il più adatto a garantirti più sicurezza e gestibilità è essenziale.

  1. Quali adempimenti fiscali devo svolgere?

Chiedi al commercialista un elenco degli obblighi fiscali che devi rispettare, dai versamenti alla presentazione delle dichiarazioni.

  1. Ci sono agevolazioni delle quali posso beneficiare?

Il consulente può suggerirti quali strategie usare e quali sono i principali strumenti di agevolazione finanziaria di cui la tua azienda può usufruire.

  1. È possibile prevenire i problemi fiscali?

Il primo ed essenziale passo per farlo è tenere in ordine la propria documentazione fiscale, seguendo pedissequamente le normative; questo eviterà di perdere informazioni o dover perdere tempo per cercarle.

  1. Il commercialista puoi aiutare nella gestione dei flussi di cassa?

Per monitorare e controllare il flusso di cassa, o cash flow, va bene confrontare profitti e perdite ma si devono considerare anche tanti fattori aggiuntivi.

Fra questi vi sono i conti attivi, le tasse, le spese con le banche etc.

È necessario avere contezza di come si muovono i profitti e il consulente è il professionista adatto per capire come tutto questo influisce sulla gestione finanziaria. Il commercialista infatti controlla il cassetto fiscale, la prima nota e tutte le incombenze che riguardano l’andamento finanziario dell’azienda. Tutte attività che l’imprenditore spesso non può fare per mancanza di tempo e di competenze.

  1. Ci sono attività alle quali posso rinunciare?

Il consulente può suggerire quali sono le attività da tagliare e quali da incrementare per ridurre gli sprechi di denaro e ottimizzare le risorse finanziarie dell’azienda.

Quindi è importantissimo analizzare con il/la proprio/a consulente tutte le opzioni a disposizione.

  1. Quali limitazioni impone il mio codice ATECO?

Chiarire la posizione della propria attività in base al codice ATECO è fondamentale per poter definire cosa è possibile svolgere. In questo modo non si incorre in infrazioni o in sovrapposizioni con altri codici.

Il commercialista: consulente ad alto valore aggiunto

Quindi, non abbiate timore di chiedere al vostro consulente cosa lui, o lei, può fare per la vostra azienda.

Il vostro professionista di fiducia può mettere in campo numerose strategie ad alto valore aggiunto per monitorare lo stato di salute finanziaria della vostra azienda e aiutare a migliorarne le performance.

In particolare, il consulente può:

  • digitalizzare i processi interni;
  • automatizzare le attività ripetitive;
  • analizzare i dati finanziari per identificare le tendenze del mercato, prevedere risultati e proporre strategie.

Il nostro studio si impegna ogni giorno a fianco delle aziende per offrire il supporto professionale e una consulenza ritagliata sulle vostre esigenze.

Contattaci al 0744 982222 oppure compilando il form.

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Commercialista e Revisore contabile
Dott.ssa Valentina Bonifazi

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