Agli imprenditori conviene il “si è sempre fatto così”?

Febbraio 4, 20250
Si è sempre pensato così… ma siamo sicuri che convenga davvero?

Nel mondo aziendale, sempre più dinamico e difficile da interpretare, gli imprenditori si trovano spesso di fronte a idee, metodologie e correnti che possono cozzare con le proprie idee, frutto di anni di esperienza e convinzioni profonde. E queste nuove tendenze possono influenzare profondamente le decisioni di un imprenditore.

Cosa fare quando il nostro pensiero, che si credeva il più condiviso e quello di maggior successo, si rivela tutt’altro? Come far capire al nostro cliente imprenditore che non sempre la via vecchia, quella in cui si trova più a suo agio, è ancora la migliore?

Come commercialista con anni di esperienza nel settore ho notato spesso la tendenza preoccupante tra molti imprenditori ad avere difficoltà ad abbandonare il “pensiero abitudinario”.  L’idea del “si è sempre fatto così” rappresenta spesso la strada più sicura.

Siamo tutti d’accordo nel dire che il cambiamento spaventa. Se certe idee e abitudini hanno prodotto un risultato è difficile cambiarle. Ma questo approccio nasconde diverse insidie. La prima è quella di renderci refrattari all’innovazione e alla crescita. La seconda è quella di costringerci ad una visione ristretta delle opportunità.

Approfondiamo quindi l’impatto di un pensiero omogeneo, unidirezionale e statico.

La comfort zone degli imprenditori

Tutti troviamo conforto nelle idee consolidate e gli imprenditori non fanno eccezione. Seguire pratiche ormai assodate, come anche idee e opinioni diffuse e condivise dai più è comprensibile.

Ciò fornisce un senso di sicurezza e affidabilità, riducendo la percezione del rischio di sfide impreviste. Inoltre, i comportamenti abitudinali offrono una cornice ormai consolidata per guidare le decisioni e semplificare le operazioni. Aderendo a questi metodi, gli imprenditori riescono a focalizzarsi sulla crescita senza reinventare nulla.

Ma non ascoltare altre opinioni o perdurare nello stesso comportamento può renderci incapaci di affrontare sfide e cambiamenti nel mercato.

L’idea di rimanere nella propria “comfort zone” può risultare allettante, ma spesso nasconde il timore di non essere pronti per nuove possibilità.

Difficile inoltre staccarsi dalle abitudini.

Ma avventurarsi fuori dalla nostra comfort zone significa aprirsi a nuove scoperte, a maggiore creatività e più flessibilità verso il cambiamento. Permette di adattarsi alle dinamiche di mercato e sviluppare soluzioni innovative per problemi che ogni volta si presentano in modo diverso.

Essere preparati ad affrontare l’incertezza può davvero condurre al successo sul lungo periodo. Come? Perché ci rende reattivi quando si presentano problemi e imprevisti.

I problemi non visti

Quando gli imprenditori si attengono in modo pedissequo a ciò che è stato fatto in passato rischiano di non vedere i problemi che possono insorgere.

Com’è possibile accorgersi di questi problemi?

Essere coinvolti nella ricerca continua e aggiornarsi tramite pubblicazioni e report permette di essere sempre sul pezzo. Anche coltivare un network di colleghi e professionisti consente di avere informazioni di prima mano su ciò che c’è di nuovo nell’ambiente business.

Inoltre, conoscere i dati e saper monitore il comportamento dei clienti e del mercato può rivelare potenziali aree di innovazione.

Per questo, in un ambiente così dinamico, ciò che ha funzionato ieri potrebbe non farlo oggi. Come commercialista ho constatato quanto sia importante avere un atteggiamento critico e informato per accorgersi dei problemi e saper reagire prontamente. Oppure accorgersi di opportunità e identificare le aree di miglioramento.

Per nutrire una cultura imprenditoriale disponibile ad adattarsi, gli imprenditori dovrebbero incoraggiare la comunicazione tra i dipendenti, creando un ambiente aperto e disposto all’ascolto di nuove idee e feedback. Illuminante su questo tema vi consiglio il volume di Flavio Flamini Le basi del mindset imprenditoriale.

Incrementare questo mindset in cui si è aperti alla sperimentazione, all’ascolto e alla flessibilità significa costruire dei team adattabili ai cambiamenti e pronti ad accogliere nuove opportunità.

Come riconoscere le opportunità: storie di successo

Quindi, il mio consiglio professionale agli imprenditori è: non pensate mai che le abitudini, anche se hanno funzionato, siano immutabili.

Ma adottare una mentalità innovativa ci permette di esplorare nuove strategie, prodotti e mercati. Ciò non significa gettare tutte le proprie idee passate e le opinioni nel cestino. Ciò che abbiamo fatto in passato è la base sulla quale costruire nuove attività. Ma è necessario essere disposti a mettere in discussione le pratiche tradizionali e a valutare l’efficacia delle proprie scelte.

Numerose aziende hanno dimostrato come il pensiero creativo possa portare a risultati straordinari.

Nella mia esperienza ho visto come anche piccole modifiche alle operazioni aziendali abbiano aperto porte a nuove nicchie di mercato. A volte è bastato riorganizzare il budget aziendale, dirottare risorse su attività diverse o partecipare a un bando.

Di base ci deve essere la disponibilità a sperimentare nuove strade. Se abbiamo adottato delle abitudini che per un po’ hanno portato dei risultati, ma ci accorgiamo che questi meccanismi non funzionano più, forse l’unica cosa è darsi l’opportunità di cambiare.

Rimanere bloccati nelle abitudini consolidate è confortevole, ma limitante. E rende complicato affrontare le sfide e cogliere le opportunità.

Anche dal punto di vista contabile è fondamentale adottare un approccio proattivo e aperto all’innovazione. Solo così si può diventare imprenditori capaci di navigare con successo nel complesso panorama del business moderno.

Spero che questo primo articolo del blog 2025 vi abbia interessato e se volete recuperare gli altri dell’anno scorso potete farlo nella libreria.

E per qualsiasi informazione o richiesta di consulenza potete contattare lo studio allo 0744 982222 o compilare il nostro form.

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata Campi richiesti sono marcati con *

Commercialista e Revisore contabile
Dott.ssa Valentina Bonifazi

Sede: Via Rimembranze, 91 – 05022 Amelia (TR)  |  Tel: 0744 982222 | C.F BNFVNT77C65G478T e P.iva 01301870554

© Copyright 2024 Valentina Bonifazi | Tutti i diritti sono riservati | Sito realizzato da Whitening srl